Come rendere potabile l'acqua del mare con l'osmosi inversa
Per trasformare l'acqua di mare in acqua potabile l'osmosi inversa è la tecnologia più utilizzata, un processo che consente di trattare l'acqua marina attraverso l'iperfiltrazione.
L'acqua di mare, se bevuta al posto dell'acqua dolce, provoca la disidratazione a causa dell'elevata quantità di sali in essa disciolti (35 grammi per litro contro un decimo di grammo nell'acqua di fiume). Nel nostro organismo sali e acqua sono in equilibrio osmotico.
Il costo dell'acqua desalinizzata si attesta infatti sui 2-3 euro al metro cubo, mentre il prezzo di un metro cubo di acqua trasportata via nave si aggira su livelli molto più alti, circa 13-14 euro.
Come l'acqua dolce, l'acqua di mare contiene molti sali disciolti e minerali essenziali per il nostro organismo, tra cui sodio, cloro, calcio o magnesio. Tuttavia, l'acqua di mare è 1.000 volte più concentrata di sale (cloruro di sodio) rispetto all'acqua dolce: contiene in media da 30 a 40 grammi di sale per litro.
Tramite una fonte di calore si scalda l'acqua marina, ottenendo vapore acqueo e lasciando come residuo il sale. Questo vapore viene poi raccolto e trasformato nuovamente in liquido tramite condensazione, ottenendo perciò acqua dolce.