Come si può licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
Domanda di: Grazia Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Cessazione del contratto - Recesso
Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.
Il datore di lavoro può procedere a licenziare per motivi legati a crisi aziendale o ad un cambiamento nell'organizzazione del lavoro. Per esempio, in caso di calo nella produzione che mette in crisi l'azienda, il datore di lavoro, dimostrando di migliorare la situazione dell'azienda, può licenziare il lavoratore.
Quali sono i motivi per un licenziamento per giusta causa?
Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.
Quanto costa licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.
Per sapere a quanto ammonta l'indennità di Buonuscita, è necessario fare un calcolo specifico. L'importo spettante, infatti, viene determinato moltiplicando l'80% del salario lordo annuo percepito al momento della risoluzione del rapporto lavorativo.