Domanda di: Dott. Neri De luca | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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Per riciclare i vestiti si usano i cassonetti tessili, si donano ad associazioni benefiche o negozi dell'usato, oppure si vendono, mentre i capi danneggiati vengono trasformati in nuove fibre (stracci, isolanti) dopo essere stati raccolti, selezionati, sfilacciati e ripuliti, completando il ciclo di vita del tessuto in un'economia circolare.
la raccolta avviene tramite appositi cassonetti, sia in strada che nelle piazzole ecologiche; il trattamento post-raccolta viene gestito da operatori specializzati nel settore dello smistamento e del riciclo, che possono essere aziende convenzionate con i comuni o cooperative.
Gli abiti usati, strappati o semplicemente fuori moda vanno conferiti negli appositi contenitori che ogni Comune dovrà predisporre sul proprio territorio.
Il riciclo dei tessuti è un processo mediante il quale i vecchi indumenti e altri tessuti vengono recuperati per il riutilizzo o per il recupero dei materiali. Questo processo è fondamentale per ridurre l'impatto ambientale dell'industria tessile e promuovere un'economia circolare.
La maggior parte dei capi non è progettata per durare e la combinazione di fibre naturali e sintetiche rende difficile ed economico il riciclo. Il fast fashion, in particolare, crea enormi volumi di prodotti che non possono essere facilmente trattati con i sistemi di riciclo attuali.