Domanda di: Sig. Battista D'angelo | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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Secondo la tradizione biblica, l'Anticristo si riconosce come una figura carismatica che nega Gesù Cristo, il Padre e la sua incarnazione, ponendosi come un falso messia. Descritto come l'«uomo del peccato» o «figlio della perdizione», si innalza sopra ogni divinità e si siede nel tempio di Dio, proclamandosi Dio.
Se sommiamo, quindi, i 1290 giorni, vale a dire “anni” (Ez. IV,6b: “giorni per anni ti darò”), a quella data otteniamo che l'”abominio della desolazione”, vale a dire l'Anticristo, si manifesterà a metà nel XIV secolo.
Nell'antico aspetto qualche traccia rimane nella sua figurazione come mostro, drago, serpente: è stato anche concepito come un morto risuscitato, tanto che l'Apocalisse giovannea si induce a conguagliarlo a Nerone redivivo: questa risurrezione del mostro ucciso agli inizî dei tempi è l'antitesi della risurrezione del ...
L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (1 Gv 2,22). Altri passi apocalittici del Nuovo Testamento, tuttavia, descrivono l'azione di un oppositore che si dovrebbe sollevare contro l'avverarsi dei progetti di Dio per l'umanità.
“Colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio.” (2 Tessalonicesi 2:4) La sua intenzione è di sostituire Dio, e manderà l'Anticristo come un mezzo per farlo.