La modalità corretta dell'esecuzione del saluto consiste nel portare la mano destra (tenuta "a penna", ovvero palmo aperto, dita dritte e pollice "nascosto") alla visiera, tenendo il braccio in asse con il torace ed in modo tale da formare con il fianco un angolo retto.
Ci sono due tipi fondamentali di saluto militare: uno con il palmo rivolto verso l'esterno e l'altro con il palmo rivolto verso il basso. In molti paesi, salutano con il palmo rivolto verso l'esterno. Significa mostrare che hanno una mano vuota e non rappresentano una minaccia.
Tale gesto è rimasto ancora in uso e nell'esercito italiano, il cosiddetto “saluto al basco”, si esegue con la mano rigidamente distesa ma leggermente inclinata in avanti, proprio a richiamare la chiusura della visiera dell'elmo. [Chi altri, nelle Forze Armate, salutano con la sinistra?..]
Il regolamento militare prevede una risposta al saluto con mano alla visiera solo da chi porta una divisa. Chiunque altro è esentato, anche se la cortesia, l'educazione e spesso il protocollo prevedono un cenno.
Il militare si presenta al superiore con il saluto, indicando il grado e il cognome. Nel riferirsi e nel rivolgersi ad altro militare deve usare l'indicazione del grado o della carica, seguita o meno dal cognome.