Scegliete un MOSFET con una capacità di ingresso più bassa possibile, per evitare lunghi ritardi e per ridurre al minimo la corrente di inserzione che può essere molto elevata all'inizio ma ridursi mentre il condensatore si carica.
Del tutto simile al transistore bipolare, il MOSFET si presenta in due varianti: con drogaggio di Tipo P chiamato PMOS e NMOS, utilizza transistori a effetto di campo metallo-ossido-semiconduttore con drogaggio di tipo N.
I MOSFET di potenza, sovente hanno un diodo di protezione tra drain e source; usando la portata per la prova dei diodi, noterete che quando i puntali sono collegati in un certo modo, il tester indicherà una resistenza anomala del canale: ciò è del tutto normale e non deve far pensare a un guasto.
Il MOSFET (acronimo del termine inglese metal-oxide-semiconductor field-effect transistor, ovvero transistore a semiconduttore di ossido di metallo a effetto di campo), scritto anche MOS-FET o MOS FET e spesso conosciuto come transistore MOS, in elettronica indica una tipologia di transistor a effetto di campo ...
Il loro compito principale è quello di commutare o amplificare i segnali elettronici. In modo più specifico, il transistor controlla il flusso della corrente che lo attraversa dalla sorgente fino ai terminali di drenaggio.