Domanda di: Laura Gatti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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– Aggiungiamo, che bello si può anche elidere e quindi apostrofare in frasi come bello e fatto o bell'e fatto, bella e morta o bell'e morta, belli e fritti o bell'e fritti.
Ma davanti a parole che cominciano per vocale, bello si comporta come un articolo determinativo, per cui si elide e si usa l'apostrofo: bell'oggetto, bell'ambito, bell'amico. Le forme del plurale, invece, sono bei, begli e belli.
La regola per l'aggettivo BELLO è molto semplice: DAVANTI AL NOME USIAMO BEL: un bel ragazzo alto e biondo. DOPO IL NOME USIAMO BELLO: un ragazzo bello e biondo.
L'aggettivo qualificativo bello presenta forme diverse per il singolare e il plurale maschili, a seconda della parola che segue. La scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell' con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l'articolo determinativo.
– Davanti a parola che cominci con vocale, elide la desinenza o del maschile e meno comunemente la desinenza a del femminile, richiedendo il relativo apostrofo: “bell'uomo”, “bell'esempio”, “bell'aspetto”, “bell'anima”, “bell'isola” (ma anche “bella anima”, “bella isola”).