Cosa cambia da candela calda a fredda?

Domanda di: Dr. Rosaria Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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In funzione del suo grado termico, una candela si dice "calda" se ha bassa attitudine a disperdere calore, ed è idonea per motori di bassa potenza. Si dice, invece, "fredda" se ha buona attitudine a disperdere calore ed è idonea per motori di elevata potenza.

Cosa succede se metto una candela troppo fredda?

Al contrario, se la candela é troppo fredda, il motore non riuscirà a bruciare tutta la miscela aria/combustibile e inizieranno a formarsi depositi di materiale incombusto che, con il passare del tempo, sporcherà definitivamente la candela inibendone la sua funzionalità.

Come scegliere il grado termico delle candele?

Il grado termico di una candela si individua dalla sua sigla, così come le misure della radice filettata e del tipo di elettrodi. La gradazione termica è importante perché la temperatura di lavoro degli elettrodi e dell'isolante deve risultare compresa tra i 350° e gli 850°.

Quanto è calda una candela?

La temperatura che può raggiungere la fiamma di una candela è di 1400 °C nel punto più caldo e di 500 °C nei punti più freddi. La parte più calda è quella alla base della fiamma, di colore blu, che ha a disposizione una maggiore quantità di ossigeno.

Come si legge una candela NGK?

NGK:
  1. La combinazione di lettere (1-4) che precede il numero del grado termico indica il diametro della filettatura, il lato dell'esagono e il tipo di disegno.
  2. La 5a posizione (numerica) indica il grado termico.
  3. La 6a lettera indica la lunghezza della filettatura.

Calda e fredda...la candela