Si scrive ce ne sono, tutto staccato e senza apostrofi. La forma corretta è "ce ne sono" perché "ce" è la particella pronominale (che sostituisce "a noi" o è rafforzativo) e "ne" è la particella pronominale per quantità, seguite dal verbo essere al plurale. "C'è ne sono" è errato.
“Ce n'è”, “ce ne sono”. Esempio: ce ne sono molti; ce n'è molti. Ovviamente il verbo andrebbe concordato al plurale, ma nell'uso trovo diffusissimo il "ce n'è?", che, confesso, uso anch'io.
Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?
Qual è la differenza tra "c'è" e "ce" in italiano?
E tutto attaccato ed ecco la regola per non sbagliare più. Scritto tutto attaccato con la pronuncia chiusa è un pronome personale. Rafforzativo che può significare anche a noi. Mentre c'è con l'apostro E con l'accento 'sta per C significa esserci.
Una grafia come se ne è andata è un po' piú diffusa. Nell'archivio di Repubblica la situazione è questa: Se ne è andata: 1.060 risultati. Se n'è andata: 2.340 risultati.