Come si scrive di me?

Domanda di: Dr. Costantino Messina  |  Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026
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La forma corretta è "di me" (separato), usata come pronome personale complemento indiretto (es. "parlare di me", "fidarsi di me"). Non richiede apostrofo né accento, a differenza di "dì" (giorno) o "dà" (verbo dare). "Di" è la preposizione, "me" il pronome forte.

Come si scrive di o dì?

Si scrive "di" (preposizione), "dì" (giorno, con accento) e "di'" (imperativo del verbo dire, con apostrofo), sono tre parole diverse: "di" indica relazione, "dì" è un sostantivo antico e "di'" è l'imperativo troncato di dire. L'uso comune di "dì" (con accento) per l'imperativo è un errore, anche se si diffonde; la forma corretta è con l'apostrofo, come "di' la verità".

Come si scrive me con l'accento o senza?

me1 ‹mé› pron. pers. sing. [lat.

Qual è la forma corretta?

La forma corretta è qual è, senza apostrofo, perché si tratta di un troncamento (o apocope) della parola "quale" davanti alla vocale "è", non di un'elisione che richiederebbe l'apostrofo; vale lo stesso per "qual era" (e non "qual'era") e "qualcun altro" (e non "qualcun'altro"). La forma "qual'è" è un errore comune, ma diffuso anche in passato letterario, mentre l'italiano moderno richiede la forma senza apostrofo.
 

Perché si dice dì?

Si dice "di" perché è una preposizione semplice fondamentale in italiano, usata per indicare possesso (il libro di Maria), origine (sono di Roma), materia (un maglione di lana), argomento (parlare di politica), qualità/età (una persona di 10 anni), e altro ancora, derivando dal latino e con funzioni simili a "of" in inglese, ma con molti usi specifici che la rendono versatile. La forma di' (con apostrofo) è l'imperativo del verbo "dire" (es. "Di' la verità!"), mentre dì (con accento) significa "giorno" (es. "Che bel dì"). 

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