Domanda di: Mirco De rosa | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Alla terza persona, invece, i due pronomi atoni si fondono normalmente in un'unica parola: glielo, gliela, glieli, gliele. La grafia corretta e diffusa è oggi dunque quella unita; quella staccata è certamente possibile, ma di uso letterario e antico, oggi assai raro.
Si forma allo stesso modo anche gliela. Quando dopo una di queste forme c'è una voce del verbo avere che inizia per h o per vocale, si mette l'apostrofo: gliel'ho detto, gliel'ho portata, gliel'avevo regalata, gliel'hanno dato.
Alla terza persona i due pronomi atoni si fondono in un'unica parola: glielo, gliela, glieli, gliele. La grafia corretta è quella unita, quella staccata è anche possibile ma non è più usata. Ora vediamo il significato.
💠GLIELO: può sostituire“A LUI, A LEI, A LORO” + un nome maschile singolare. 💠GLIELA: può sostituire “A LUI, A LEI, A LORO” + un nome femminile singolare. ❗“GLIELO” e “GLIELA” si apostrofano con il verbo “AVERE”. 💠GLIELI: può sostituire“A LUI, A LEI, A LORO” + un nome maschile plurale.
Partiamo subito con il dirti che a livello ortografico sono entrambe corrette. Il problema sussiste nel loro significato e nel loro utilizzo corretto. La parola glielo è, infatti, un pronome combinato nato dall'unione tra gli+lo. La E viene inserita per un motivo fonetico evidente.