Domanda di: Dr. Gianriccardo Orlando | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Scrivendo mi piace, è come scrivere “A me piace”. Tenete conto che nella lingua parlata e a livello informale, spesso viene usato anche “ A me mi piace”. A mio parere non è una maniera particolarmente piacevole sentire A me mi piace, da un'idea di dire due volte “a me a me piace”.
A me mi piace (e lo stesso vale per: A te ti e simili) è una doppia espressione del pronome, prima nella forma tonica (a me) e poi in quella atona (mi).
Si usa piace quando è seguito da un soggetto singolare o da un verbo all'infinito. Invece, si usa piacciono con un soggetto plurale. Ci piace la pizza. Ci piace andare al cinema.
Si tratta semplicemente dell'uso di un elemento sovrabbondante, inutile secondo la logica, ma utilissimo per dare alla frase un'efficacia particolare. È insomma la scelta dello stile che giustifica la lieve forzatura grammaticale dell'espressione: il valore rafforzativo di quel mi pleonastico è chiaro.
Eh si, i “mi piace” piacciono tanto… a tutti. Ricevere un “mi piace” equivale a ricevere un apprezzamento, è quindi del tutto normale esserne lusingati. Un “mi piace” è un complimento implicito, che detiene un ulteriore aspetto significativo: la platealità. Un “mi piace” è pubblico.