Il nome e cognome di un dottore si scrive solitamente anteponendo il titolo abbreviato "Dott." (o "Dott.ssa" per le donne) al nome e poi al cognome, ad esempio: Dott. Mario Rossi. In contesti formali, il titolo può essere esteso (Dottore/Dottoressa), mentre nei timbri medici o elenchi si usa la forma abbreviata.
Normalmente non si includerebbe il titolo nel formato cognome, nome. Poiché di solito viene fatto per scopi di alfabetizzazione, includere il titolo prima del cognome vanificherebbe lo scopo, quindi se dovessi scegliere, lo metterei prima del nome.
Risposta. Le due abbreviazioni dott. e dr. sono usate indifferentemente al posto della parola "dottore": è vero che nel linguaggio comune si utilizzano per indicare chi svolge la professione di medico, ma bisogna precisare che il titolo di "dottore" appartiene a chiunque abbia una laurea, in qualunque disciplina.
Risposta. nome+cognome o cognome+nome? Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).
La regola stabilisce che per prima deve essere ricamata l'iniziale del nome e poi quella del cognome. Facendo un esempio pratico Carlo Gironi avrà quindi le cifre C.G. Non sono ammesse più di tre iniziali, separate fra loro da un punto, a eccezione dei cognomi con l'apostrofo; ad esempio: Carlo D'Amato – C. D'A.