Come si scrive vari o varii?
Domanda di: Sibilla Caputo | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026Valutazione: 4.2/5 (25 voti)
La forma corretta e standard nell'italiano moderno è vari (con una sola 'i'). Si tratta del plurale maschile dell'aggettivo "vario". Sebbene in passato fosse diffusa la grafia con la doppia "i" (varii) per influenza latina, oggi è considerata obsoleta e sconsigliata, specialmente dopo la "i" atona.
Quando si mette la doppia i al plurale?
La consuetudine odierna prevede che l'unico plurale da scrivere obbligatoriamente con la doppia -i finale sia quello dei vocaboli terminanti in -io con i tonica, cioè su cui cade l'accento: addìo > addii, gracidìo > gracidii, leggìo > leggii, oblìo > oblii, pendìo > pendii, vocìo > vocii ecc.
Qual è il plurale di "i"?
se la I è tonica, -ìo, il plurale è reso con I doppia, -ìi; (zìo → zìi (/ˈtsi. i/); eccezioni: mìo → miei, dìo → dèi) se la I è atona, -io, sono possibili più grafie: -i, o, con le dovute limitazioni, -ii e -î (anticamente -j o -ij);
Che aggettivo è vari?
Aggettivi indefiniti che indicano una quantità indeterminata (da poco a troppo), come poco, alquanto, vario, diverso, parecchio, tanto, altrettanto, molto, troppo, più, meno.
Qual è il plurale di vario?
Al plur., è talora sostantivato (con prevalenza del concetto della diversità), sia al masch.: lettere a varî, da varî, a o da varie persone, sia al femm., varie, cose di vario argomento, spesso come titolo di rubrica, di libro d'appunti, o anche di pubblicazione (con lo stesso sign. e uso è anche frequente il plur.
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