Domanda di: Ing. Akira Damico | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Nel Medioevo, le lettere venivano scritte a mano da scrivani o amanuensi su fogli di pergamena o carta, utilizzando penne d'oca o calami e inchiostro nero o colorato (di galla di quercia). Si scriveva spesso all'interno di un scriptorium monastico, seguendo precise regole retoriche (Ars Dictaminis) che includevano la salutatio, la captatio benevolentiae e una struttura formale.
Su cosa si scriveva nel Medioevo? Se nel mondo antico il principale materiale su cui scrivere erano i fogli ricavati dalla lavorazione della pianta di papiro, nel Medioevo cominciano a diffondersi altri materiali, meno costosi e maggiormente disponibili, quali il cuoio, la pergamena e, in ultimo, la carta.
medioevo /medjo'ɛvo/ (o Medio Evo) s. m. [comp. di medio e evo], solo al sing. - (stor.) [anche con iniziale maiusc., periodo intermedio tra la fine dell'età antica e l'inizio dell'età moderna] ≈ età di mezzo.
I posti di agiamento nei castelli e nelle piazzeforti, costituiti da un banchetto-sedile di pietra con un foro di evacuazione, vengono organizzati in “ritirata” (in luogo appartato) all'interno delle spesse muraglie, sia per comodità, sia per discrezione.
Fino all'Ottocento la forma più diffusa per lo scambio epistolare è stato il plico, ossia un unico foglio piegato in due che fungeva sia da lettera che da busta.