L'estate scorsa i due si sono conosciuti nello studio di Michelangelo, il produttore di Blanco. «Lui era al pianoforte e e da un accordo sbagliato è nato il ritornello e ognuno di noi ha scritto le parole della sua parte. Poi mesi dopo ci siamo ritrovati con le strofe, scritte in autonomia.
"I genitori non sbagliano mai" ha dichiarato Blanco. Ma riavvolgiamo il nastro: Blanco e Mahmood non si conoscevano ancora, quando si sono incontrati nello studio di Michele Zocca, produttore di Blanco.
Ha raggiunto la notorietà nel 2018 partecipando al Festival di Sanremo e vincendo nella categoria Giovani con il brano Gioventù bruciata. Ha quindi pubblicato l'EP di debutto Gioventù bruciata, ripubblicato come album in studio nel corso dell'anno seguente in seguito all'aggiunta di pezzi inediti.
Michelangelo, nell'intervista a Il Fatto Quotidiano, ha spiegato come è avvenuto l'incontro con Blanco: “È stata organizzata una sessione di incontro con lui, che mi ha fatto ascoltare dei provini. Mi sono piaciuti molto sin da subito e ci siamo messi al lavoro. Ci siamo visti una volta a settimana per un anno.
Come è nata questa vostra collaborazione, come vi siete conosciuti? Mahmood: È nata per caso: ci siamo incontrati a casa di Michelangelo la scorsa estate. Lui si è messo al pianoforte e da una nota sbagliata è nato il ritornello. Le strofe poi le abbiamo composte separatamente, ognuno la sua.