Come si spiega l'introduzione e poi l'affermazione dell'agricoltura?
Domanda di: Dott. Nick Pagano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Le circostanze che permisero l'introduzione e lo sviluppo dell'agricoltura sono collegate innanzitutto ai mutamenti climatici avvenuti dopo la fine dell'ultima glaciazione: essi resero possibili insediamenti piú stabili, e modificarono flora e fauna nelle varie regioni della Terra.
La nascita dell'agricoltura si può far risalire a circa 10 000 anni fa nella cosiddetta mezzaluna fertile. Prima di allora l'uomo praticava la caccia degli animali e la raccolta delle bacche, delle radici e dei frutti delle piante che nascevano spontaneamente sul terreno.
Per centinaia di migliaia di anni, nel Paleolitico, gli uomini vissero cacciando e le donne raccogliendo frutti e radici selvatiche; solo circa diecimila anni fa l'uomo si è staccato da queste attività aleatorie addomesticando le piante che gli servivano come sostentamento: nacque così l'agricoltura.
Come l'uomo scoprì l'agricoltura? L'uomo del Paleolitico raccoglieva bacche e frutta, ma anche semi di grano, di orzo e di altri cereali, oppure si nutriva di legumi. Probabilmente egli si accorse che i semi, cadendo nel terreno, davano vita a delle nuove piante. Così iniziò ad osservare il ciclo di vita dei vegetali.
L'arte e la pratica di coltivare il suolo allo scopo di ottenerne prodotti utili all'alimentazione dell'uomo e degli animali e materie prime indispensabili per numerose industrie (cotone, lino, semi oleosi ecc.). In senso lato include anche l'allevamento del bestiame e la silvicoltura.