Come si sviluppa il gioco nel bambino?

Domanda di: Benedetta Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026
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Il gioco nel bambino si sviluppa per fasi, evolvendo da attività senso-motorie esplorative (0-2 anni) a gioco simbolico e di finzione (2-7 anni), per approdare infine ai giochi strutturati con regole (dai 7 anni). Questo percorso accompagna lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, passando dall'esplorazione solitaria all'interazione cooperativa.

Quali sono le fasi del gioco nel bambino?

Le tappe dello sviluppo del gioco: dalla nascita ai 5 anni

  • 0-6 mesi: gioco tonico-emozionale.
  • 6-12 mesi: gioco sensoriale e sensomotorio.
  • 12-18 mesi: gioco funzionale e proto-simbolico.
  • 18-24 mesi: gioco simbolico.
  • 24-36 mesi: gioco di finzione.
  • Dai 3 ai 5 anni: gioco di rappresentazione.

Cosa sviluppa il gioco?

Il gioco è essenziale allo sviluppo perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e ragazzi. L'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989, riconosce il gioco come un “diritto” inviolabile ed insindacabile di ogni bambino.

Quali sono le azioni educative che svolge il gioco?

Il gioco avvia alle attività mentali complesse e favorisce lo sviluppo delle funzioni simboliche, arricchisce l'immaginazione, stimola la creatività e il pensiero divergente, sviluppa la sintesi intellettiva e consente al bambino di realizzare la sua integrazione nell'ambiente.

Cosa dice Piaget sul gioco?

Da questo punto di vista, Piaget considera i giochi di regole come adattivi: attraverso di essi il bambino apprende la competizione, la negoziazione, la persuasione, il conflitto ed il compromesso tra pari; si realizza così, nel bambino un declino del periodo “egocentrico” e lo sviluppo della socializzazione e delle ...

L'importanza del gioco nei bambini