Come si traduce la prolessi del relativo?

Domanda di: Dr. Fatima Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Prolessi del relativo
In italiano bisogna tradurre prima la proposizione principale, o, almeno, far precedere il dimostrativo o il sostantivo a cui si riferisce il relativo: Οἷς ὁ πατὴρ ἔχαιρε, ταῦτα ὁ παῖς ἐποίει. = il figlio faceva le cose di cui il padre si rallegrava.

Come si traduce il pronome relativo?

Le possibili traduzioni in lingua italiana dei pronomi relativi in latino sono: "che", "cui", "il quale", "la quale", "i quali", "le quali".

Come si traduce la relativa in latino?

Il pronome relativo introduce una subordinata relativa sostituendo un componente della frase reggente. In latino il pronome relativo per eccellenza è qui, quae quod, con il significato di "che, il quale, cui". 1.

Come si traduce il pronome relativo in greco?

Pronome interrogativo e relativo

Il pronome relativo è ὅς, ἥ, ὅ (il quale, la quale), come nel latino qui, quae, quod, le forme sono monosillabiche, hanno spirito aspro e accento; il relativo segue la declinazione pronominale con il neutro in -o determinato dalla caduta della dentale *δ finale.

Come distinguere nesso e prolessi?

  1. Nesso relativo: si trova di regola all'inizio di un periodo, dopo un punto fermo, due punti, punto e virgola. ...
  2. Prolessi o anticipazione del relativo: la proposizione relativa è anticipata rispetto alla sua reggente, di conseguenza anche l'antecedente del pronome relativo viene a trovarsi posticipato rispetto ad esso.

Prolessi della proposizione relativa