Come si traduce "οι μεν"?

Domanda di: Sig.ra Helga Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026
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"Οι μεν" in greco antico si traduce solitamente con "gli uni" o "alcuni", spesso in correlazione con "οἱ δέ" (gli altri/altri), formando la costruzione correlativa oi men... oi de. Significa "da una parte" o serve a distinguere un gruppo in una contrapposizione, traducibile anche con "questi", "alcuni".

Come si traduce μεν e δε?

Nella lingua attica le particelle più frequenti sono μέν … δέ, che molto spesso sono in correlazione: in tal caso il μέν in genere non si traduce e il δέ si può rendere con “e”, “ma”, “invece” (in base al contesto della frase in cui si trova).

Come si traduce "οι δε"?

οἱ δέ, gli uni ... gli altri, alcuni ... altri; - nelle locuzioni ὁ δέ, e quello, οἱ δέ, e quelli, ecc.

Come si dice alla più bella in greco?

Quello è greco antico, ma sarebbe σοφωτάτη per il superlativo femminile di saggio, cioè sophotati/sofotáti (traslitterazione moderna) o Sophotate (traslitterazione classica). E se ci atteniamo al tema della trascrizione originale sulla mela, τῇ καλλίστῃ (alla più bella), allora τῇ σοφωτάτῃ (alla più saggia - fem.).

Che vuol dire kalos kai agathos?

Il termine kalokagathıa deriva da kalós («bello») e ka- gathós (contrazione di kái, «e», e agathós, «buono»), quindi l'intera espressione e` traducibile con «bello e buono», indicante la corrispondenza tra bellezza este- riore e bellezza interiore (virtu`).

Come funzionano le particelle μέν e δέ? Scopriamolo!