Come si trasmette la setticemia?

Domanda di: Iacopo Basile  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La setticemia non è contagiosa, ma lo sono gli agenti patogeni che l'hanno precedentemente provocata. Questo significa che i microrganismi responsabili possono essere trasferiti da persona a persona, direttamente o indirettamente, da elementi contaminati come utensili o capi d'abbigliamento.

Come si può prendere la setticemia?

Le cause della setticemia sono varie. Può, infatti, essere provocata da infezioni batteriche in qualche parte del sangue, come pelle e polmoni, che permettono ai batteri di propagarsi attraverso il sangue. Spesso, non è possibile identificare la fonte precisa dell'infezione.

Quali sono i primi sintomi della setticemia?

Sintomi
  • febbre (superiore a 38.3°),
  • oppure una diminuita temperatura corporea (ipotermia, inferiore a 36°),
  • brividi e tremore,
  • battito cardiaco accelerato (superiore a 90 battiti al minuto),
  • aumento della frequenza respiratoria.

Cosa può scatenare la setticemia?

Tra le cause infettive più frequenti vi sono: polmonite. infezioni addominali (appendicite, peritonite, infezione della cistifellea o dei dotti biliari) infezioni delle vie urinarie (vescica, uretra, reni)

Quanto tempo ci vuole per andare in setticemia?

Nelle condizioni più favorevoli per lo sviluppo della malattia, si manifesta il quadro tipico della setticemia emorragica a decorso iperacuto con temperatura elevatissima, con manifestazioni generali imponenti e morte in 12-24-36 ore.

Setticemia, prevenzione e diagnosi. Intervista al prof. Gabriele Sganga