Domanda di: Ian Amato | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Compiuta l'impresa, le nozze vennero celebrate sull'isola dei Feaci. Ma l'unione si ruppe quando la coppia si stabilì a Corinto. Creonte bandì Medea per dare in sposa sua figlia Glauce a Giasone. E Medea si vendicò facendo morire nel fuoco Glauce e Creonte e uccidendo i figli che aveva avuto da Giasone.
Il mito narra che quando Giasone giunse nella Colchide alla ricerca del vello d'oro, una pelle di montone speciale che poteva curare ogni ferita e che veniva custodita da un drago terrificante su ordine del padre di Medea, Eete, Giasone fece colpo su Medea.
Medea ha ormai deciso la sua vendetta: invierà in dono a Creusa per mano dei suoi figli una veste e un diadema, oggetti che i suoi poteri di maga hanno trasformato in strumenti di morte, poi ucciderà i propri figli per infliggere la punizione più terribile a Giasone e, infine, si rifugerà ad Atene.
Medea, in preda al furore, manda a Glauce, come dono di nozze, uno splendido diadema e un peplo finissimo, intriso dei più mortali veleni. Non appena la ragazza si adorna con il vestito di nozze, il veleno penetra nel sangue e muore tra grida strazianti.
Secondo altri trattamenti, come quello di Pausania, Medea non avrebbe infatti ucciso i figli, ma sarebbero stati i corinzi a farlo, perché i bambini avevano portato a Creusa i doni incendiari della loro madre, ovvero una corona e un peplo avvelenati.