Come si usa l'acqua ossigenata sulle ferite?

Domanda di: Nunzia Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Come disinfettante, viene usata diluita al 3% o al 6% in acqua. Non appena viene a contatto con una ferita, reagisce immediatamente liberando ossigeno, e eliminando tutti i microrganismi che incontra e che potrebbero portare un'infezione.

Come mettere l'acqua ossigenata sulle ferite?

Di solito, è sufficiente pulire con cura la ferita, partendo dall'interno e poi andando verso l'esterno, con una garza imbevuta di acqua ossigenata o di un altro disinfettante. Occorre poi coprire la lesione con un cerotto, facendo attenzione che la parte adesiva non venga a contatto con la ferita.

Perché non si mette l'acqua ossigenata sulle ferite?

La Clorexidina, l'acqua ossigenata, la soluzione di povidone (Betadine*) risultano tossiche sui tessuti lesi e rallentano i tempi di guarigione. Caposaldo di una buona irrigazione è la pressione che bisogna esercitare durante il lavaggio su ogni cm.

Quanto tenere l'acqua ossigenata sulle ferite?

L'acqua ossigenata viene utilizzata soprattutto per prevenire le infezioni di piccole ferite, bruciature, tagli, acne, ed escoriazioni della pelle. Per fare ciò è sufficiente applicare il prodotto sulla zona da trattare, più di una volta al giorno, finché la ferita si sarà rimarginata.

Cosa fare dopo aver messo l'acqua ossigenata su una ferita?

Una volta terminata la procedura di disinfezione della ferita, se è necessario proteggerla dall'ambiente esterno, questa può essere coperta con bende o garze sterili ed ipoallergeniche.

Quando usare l'acqua ossigenata?