Come si va a capo con l'apostrofo?

Domanda di: Arturo Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si può tranquillamente mettere l'apostrofo in fin di rigo e poi andare a capo con la parola che segue.

Quando si va a capo non si mette l'apostrofo?

L'apostrofo al termine del rigo non è un errore. Ci è stato tramandato come errore per generazioni e generazioni di cicli scolastici. Probabilmente per questioni di eleganza calligrafica quell'apostrofo non piaceva appeso laggiù, in fin di rigo.

Come si scrive quando si va a capo?

L'a capo (o accapo, nome maschile invariabile) si ha quando in un testo scritto la frase è seguita da uno spazio bianco fino alla fine della riga. Spesso, ma non necessariamente, la riga di testo successiva che segue l'a capo comincia con un rientro tipografico.

Come si mette l'apostrofo?

Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.

Come andare a capo con un?

Perciò, atteniamoci a quanto suggeriscono la grafia e la divisione in sillabe: un'a-pe oppure, a onta dei nasi storti per via di vecchie abitudini scolastiche irrazionali, un' (a capo) ape.

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