Si raccomanda di consumare latte e derivati in quantità ridotte, per un periodo di tempo variabile; dopodiché è possibile aumentare gradualmente le quantità, in modo da abituare l'organismo e stimolare la produzione degli enzimi lattasi.
Questa tipologia di intolleranza al lattosio può essere temporanea oppure permanente: in tutti i casi, il problema può essere risolto escludendo dalla dieta i prodotti contenenti lattosio e sostituendoli con latte e latticini ad alta digeribilità, nei quali l'apporto di lattosio è ridotto o quasi assente.
La lattasi che ti manca può essere reintrodotta con le compresse Lactease Adulti. Mastica una compressa mezzora prima del pasto per avere la lattasi necessaria a digerire il lattosio presente nei cibi e goderti tutti i pasti.
Ecco quindi che per rimettere l'organismo nella condizione di produrre l'enzima potrebbe essere utile introdurre piccole dosi “omeopatiche” giornaliere di latte aumentandole gradualmente: dopo qualche settimana di re-introduzione graduale, l'organismo può riabituarsi al latte facendo scomparire l'intolleranza.
Cosa succede se l'organismo non produce più lattasi?
A livello dell'intestino tenue, per essere correttamente digerito dall'organismo, il lattosio viene diviso nelle sue due componenti primarie dall'enzima lattasi. Se l'enzima lattasi è carente o insufficiente, il lattosio non può essere separato e, dunque, l'organismo non può digerirlo.