In pratica, semplificando tutta la procedura, operai super-specializzati inserivano nelle fessure dei blocchi di pietra, tanti pezzetti triangolari di legno che, una volta bagnati, si dilatavano spaccando la roccia lungo le linee di rottura. In questo modo realizzavano blocchi della forma e dimensioni desiderate.
Probabilmente gli operai utilizzavano scalpelli di rame, trapani e seghe per il taglio delle pietre, dato che molte erano fatte di calcare. Le pietre più dure, come granito, granodiorite, sienite e basalto, non potevano essere tagliate coi soli strumenti di rame.
Ma come avveniva l'estrazione del granito nell'Antico Egitto? I blocchi di granito venivano estratti infilando dei cunei di legno in alcuni fori allineati ed imbevendoli successivamente di acqua in modo tale da farli aumentare di volume per provocare la rottura della roccia lungo la linea dei fori.
Per la costruzione del rivestimento esterno e del corpo interno della Grande Piramide furono scelte pietre di calcare, pesanti ognuna dagli 800 kg alle 4 tonnellate, che rappresentano circa il 97% del materiale usato. Per le camere interne vennero usati monoliti di granito pesanti dalle 20 alle 80 tonnellate.
In che modo gli antichi tagliavano la pietra? - Quora. Praticavano dei piccoli buchi che seguivano le direzioni che loro volevano sulla roccia. In quei buchi infiggevano cunei di legno secchi che poi bagnavano. Il legno bagnato aumentava di volume e spaccava la pietra.