Come togliere il sale dal tonno in scatola?

Domanda di: Dott. Hector Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023
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Il modo più semplice e diffuso per dissalare gli alimenti conservati sotto sale è utilizzare l'acqua per ripulire la superficie esterna, e si può fare o sciacquando letteralmente la pietanza sotto l'acqua o lasciandola in ammollo per un determinato certo periodo, sostituendo ripetutamente l'acqua.

Cosa utilizzare per eliminare il sale?

Il pane, infatti, agisce come fosse una carta assorbente: si rivela un alleato davvero prezioso per eliminare il sale in eccesso da zuppe, salse, minestre e sughi. Va bene qualsiasi tipo di pane. Potete usare il pane raffermo oppure il pane comune, quello croccante all'esterno e morbido dentro.

Come mangiare il tonno in scatola a dieta?

“Si può gustare come secondo piatto specialmente abbinato a verdure crude o essere aggiunto a ricche insalate miste. Inoltre si presta bene per la preparazione di polpette di pesce o verdure ripiene.

Quante volte alla settimana si può mangiare il tonno in scatola?

Ricordiamo quanto viene consigliato dalle linee guida per una sana alimentazione: la categoria pesce conservato (tonno in scatola, salmone affumicato, sgombro in scatola ecc.) andrebbe consumata con moderazione. Infatti, la porzione standard è di 50 g e la frequenza di consumo è meno di una volta a settimana.

Chi non può mangiare il tonno in scatola?

Il consumo di questo alimento è sconsigliato a chi soffre di allergia al tonno, anche se il tonno in scatola dovrebbe essere meno allergenico di quello fresco.

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