Se l'umidità è insufficiente, per rimediare spruzzate con acqua il pane appena tolto dal forno e lasciatelo su una gratella a temperatura ambiente sino a quando non sia asciutto; se la crosta è ancora troppo dura, fatelo riposare per almeno 8 ore in un sacchetto di plastica.
Conserva il pane in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente in un contenitore ben sigillato o avvolto in un panno o un sacchetto di stoffa traspirante. Evita di conservare il pane in ambienti umidi come il frigorifero, poiché l'umidità può favorire la formazione di muffe.
Cosa succede se si lascia lievitare troppo il pane?
Nel caso in cui la lievitazione si prolunghi più del necessario, l'impasto si gonfierà eccessivamente e la maglia glutinica, rompendosi, perderà la sua capacità di trattenere l'anidride carbonica che si è sviluppata all'interno dell'impasto, che a questo punto diventerà colloso e assumerà un odore acido.
Errato dosaggio degli ingredienti o loro scarsa qualità
Se l'impasto si presenta molle e appiccicoso, sarà difficile da lavorare e darà origine a un pane poco voluminoso. Se è insipido, ha una forma piatta e allargata, la crosta è chiara, la mollica è poco soffice, è possibile che la causa sia la mancanza di sale.
Per ammollarlo correttamente, se avete un pezzo di pane intero, sistematelo in una ciotola capiente in vetro. Versatevi 2 bicchieri di latte e lasciate che lo assorba completamente. Aspettate circa 30 minuti, quindi riprendete la pagnotta rafferma che risulterà morbida e spezzatela con le mani in pezzi più piccoli.