Trasformare una frase nominale in verbale significa esplicitare l'azione sottintesa inserendo un verbo predicativo (come mangia, corre, scrive) al posto del nome o aggettivo, spesso accompagnato dal verbo essere. Il processo richiede di individuare il soggetto e aggiungere un'azione pertinente, trasformando ad esempio "Mario, stanco" in "Mario è stanco" o "Mario riposa".
Nebbia a Torino: aerei dirottati a Genova. Questo costrutto si chiama nominalizzazione, una trasformazione per cui una frase composta di gruppo nominale + gruppo verbale ( GN+GV) si muta in una frase di solo GN, cioè in una frase nominale.
Quando il verbo essere ha il significato di esserci/trovarsi, appartenere, vivere/esistere, essere fatto, essere originario è un predicato verbale. I lupi sono nei boschi.
Come posso spiegare ai bambini il predicato verbale e nominale?
Per spiegare il predicato verbale e nominale ai bambini, usa la metafora del "Cosa fa?" (verbale) e del "Com'è/Chi è?" (nominale), introducendo il Predicato Verbale con verbi d'azione (mangia, corre) e il Predicato Nominale con il verbo "essere" + aggettivo/nome (è felice, è un bimbo), insistendo sul fatto che il predicato nominale unisce il soggetto a una sua caratteristica (il verbo "essere" è una "copula" o "ponte").
Come si è detto, un sintagma verbale può essere costituito dal verbo da solo: scrive, mangia, sembra, è arrivato, ecc. Di solito però, siccome il verbo è accompagnato da ➔ argomenti, il sintagma verbale può incorporare anche altri sintagmi: nominali, preposizionali o avverbiali.