Come travasare il vino dopo la fermentazione?

Domanda di: Leone Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Travaso all'aria: si esegue travasando la bevanda limpida in un contenitore aperto posto più in basso, sfruttando la forza di gravità. Ciò favorisce ossigenazione ed elimina odori sgradevoli causati dalla fermentazione.

Quando travasare il vino dopo la fermentazione?

Circa un mese dopo la torchiatura (pigiatura) dell'uva è fondamentale travasare il vino per eliminare il deposito "melmoso" che con il tempo si è andato a formare sul fondo della botte. Attenzione: è molto importante ricordarsi di questa operazione onde evitare alterazioni del gusto e sapore del vino prodotto.

Cosa fare dopo la fermentazione del vino?

Per questo motivo, al termine della svinatura è sempre consigliabile aggiungere una piccola quantità di anidride solforosa - da 4 a 6 grammi di metabisolfito di potassio ogni 100 litri di vino - così da reintegrare quella persa.

Come fare il primo travaso del vino?

Il primo travaso deve essere effettuato possibilmente con l'arrivo dei primi freddi autunnali: l'abbassamento della temperatura rende meno solubili i tartrati e compatta le fecce. La condizione ideale per effettuare il primo travaso è una giornata fredda, asciutta e non ventosa.

Quando travasare il vino per la prima volta?

Il primo travaso si effettua dopo circa due o tre settimane dalla svinatura, così da separare il vino dalla feccia più grossolana.

IL (buon) VINO FATTO IN CASA - CAP. 4: IL PRIMO TRAVASO