Domanda di: Monia Greco | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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La consistente presenza di peruviani in Italia, che costituisce una delle comunità sudamericane più numerose nel Paese (quasi 100.000 regolari al 2023), è spinta principalmente da ragioni economiche, la ricerca di lavoro e il ricongiungimento familiare, con un forte impiego nel settore dei servizi domestici e di cura. I flussi, iniziati negli anni '80, si sono consolidati grazie a reti migratorie preesistenti, concentrandosi soprattutto nel Nord Italia, in particolare in Lombardia.
La popolazione peruviana è fortemente concentrata nel Nord del Paese, dove si trova il 68% circa della comunità. La Lombardia, che è la regione con il maggior numero di peruviani, ospita il 44,1% della comunità, rispetto al 26% di tutti gli stranieri extra UE.
⇒ L'86,9% dei lavoratori peruviani è impiegato nel settore Terziario, un valore di oltre 20 punti percentuali superiore a quello rilevato per il complesso dei cittadini non comunitari.
La popolazione peruviana è multietnica e comprende amerindi, europei, africani e asiatici. La lingua maggioritaria è lo spagnolo, anche se un numero significativo di peruviani parla quechua o altre lingue native, come l'aymara.
La diversità etnica, l'orgoglio nazionale, l'ospitalità, la dedizione alla famiglia e la passione per la cucina sono tutti tratti distintivi che contribuiscono a rendere il popolo peruviano unico.