La linea dell'alta marea è una delle zone più promettenti per le ricerche. Quando la marea si ritira, lascia dietro di sé uno strato di detriti, spesso chiamato “striscia di detriti”, che può contenere oggetti metallici trasportati dalle onde. È un luogo perfetto per trovare monete, gioielli e altri oggetti metallici.
Detto questo abbiamo capito che il momento migliore per cercare è al termine di una forte mareggiata, possibilmente con la bassa marea e mare il più calmo possibile. I punti più proficui sono indicati dai pallini e corrispondono alle zone più basse della spiaggia.
In Italia, dove le riserve auree ammontano a 2452 tonnellate, la terra più fertile è il Piemonte, nello specifico le valli che scendono dalle Alpi dove sono presenti numerosi giacimenti. Sul podio si piazzano la Liguria e la Lombardia, con il Veneto quarto.
La legge principale che disciplina l'uso del metal detector è la Legge 1089/39, nota come “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio“. In poche parole questa legge stabilisce che la ricerca di oggetti di valore storico o archeologico è sottoposta a una rigorosa autorizzazione da parte delle autorità competenti.
Sì, è generalmente consentito l'uso del metal detector in spiaggia, purché si rispetti la distanza dalla battigia (6 metri) e si eviti di operare in aree archeologiche o soggette a vincoli paesaggistici.