Il burro scaduto è un valido aiuto per eliminare tracce di inchiostro, di bevande e perfino di catrame dai vostri capi e oggetti in plastica. Basta strofinarlo sulla macchia e, nel caso di sporco ostinato, utilizzarlo come pretrattante prima del lavaggio.
Secondo quanto stabilito dalle fonti più autorevoli, il burro dura circa un mese oltre la data di scadenza. Se controllate sulla confezione, infatti, la data di scadenza è solitamente indicata con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”.
Il burro scaduto rappresenta un ottimo strumento per rimuovere le macchie di inchiostro, di bevande e persino di catrame da abiti e stoffe in generale. È sufficiente strofinare il panetto di burro sulla macchia, soprattutto prima del lavaggio. Un altro uso del burro è quello di assorbiodori per la pelle.
Osservane il colore. Se la parte interna è uguale a quella esterna, significa che il burro è ancora fresco. Nel caso la parte interiore del burro sia più chiara di quella esterna invece, significa che è avvenuto un processo di ossidazione.
Come sempre quando si tratta di colori che variano, significa che l'alimento è stato esposto ad un processo di ossidazione, ovvero che è entrato a contatto con l'aria. A differenza di altri alimenti che, pur scuriti, rimangono commestibili e buoni, il burro ingiallito significa che è andato a male.