L'Italia divisa I Longobardi divisero l'Italia. Non riuscirono mai, infatti, a conquistare tutta la penisola, perché molti territori restarono sotto la protezione degli imperatori bizantini.
I longobardi ebbero facilità nell'imporsi come dominatori: sottomisero i popoli e li resero servi privi di ogni diritto. I guerrieri longobardi erano organizzati in gruppi familiari (sippe o fare); il re era eletto e assumeva la guida dell'esercito in armi, tanto che esercitava il suo potere solo durante le guerre.
Quando il suo successore Desiderio minacciò di nuovo Roma, il nuovo re dei Franchi, Carlomagno, lo sconfigge in battaglia 774. Con l'arrivo dei Franchi finisce il regno Longobardo in Italia.
Quali territori italiani conquistarono i Longobardi?
Le sue campagne portarono i Longobardi a un dominio quasi completo dell'Italia, con l'occupazione (750-751) anche dell'Istria, di Ferrara, di Comacchio e di tutti i territori a sud di Ravenna fino a Perugia.
Quali zone rimasero escluse dalla conquista longobarda?
Col tempo, però, i re longobardi si impadronirono di gran parte di questi territori: in Puglia, per esempio, solo l'estremo Sud, il Salento, rimase sotto il controllo di Costantinopoli; fra tutte le regioni italiane solo Sicilia, Sardegna e Corsica rimasero completamente al di fuori del regno longobardo e ancora sotto ...