L'olio nuovo (o novello) va gustato principalmente a crudo per valorizzarne il sapore intenso, piccante e le note erbacee. È perfetto su bruschette (la "fettunta" toscana), zuppe di legumi, verdure bollite, insalate e carpacci. Da consumare preferibilmente entro 3-6 mesi per godere della sua massima freschezza.
Si tratta di un olio che viene imbottigliato subito, appena franto. È un olio non filtrato, per questo è possibile che sul fondo della bottiglia si presenti un sedimento naturale. Per questo l'olio novello deve essere consumato in tempi brevi.
L'olio va degiustato a temperatura ambiente, intorno ai 28°C, per permettere ai profumi di aprirsi. Versa un piccolo filo in un bicchierino, scaldalo tra le mani e muovi lentamente il bicchiere, poi inspira a fondo: dovresti sentire note fresche di erba, pomodoro o mandorla.
Il primo travaso dovrebbe essere eseguito 1-2 mesi dall'acquisto, il secondo al termine della primavera. Si suggerisce di travasare l'olio di oliva e separare il deposito sul fondo. Questo migliora la sua conservazione e riduce il rischio che vi si producano difetti.
Gli oli più dolci, con una nota di mandorla, si accostano con gradevolezza alle carni bianche, ai crostacei bolliti, al salmone, mentre quelli con odori di carciofo, pomodoro, erba tagliata di fresco, possono essere uniti alle insalate di stagione, alle zuppe di cereali, al pesce arrosto, alle uova sode.