Domanda di: Antonio Rizzi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Dosi consigliate: 50 - 100 ml per 100 litri per acquari marini e 200 ml per acquari d'acqua dolce. Prima di ogni utilizzo si raccomanda di lavare la resina dopo averla inserita nel filtro buttando i primi litri di acqua che fuoriescono o dopo averla inserita nel sacchetto filtrante.
Come eliminare i fosfati in acquario d'acqua dolce?
Per ridurre la presenza dei fosfati nell'acqua si può: sia aggiungere le resine fosfato-adsorbenti NO PHOSPHATES, sia cambiare parzialmente l'acqua e aggiungere NITRIDAC, una soluzione contenente una miscela di batteri del tipo NITROSOMAS e NITROBACTER).
Ovviamente per rimuovere i fosfati si può far ricorso alle resine antifosfati, che siano a base ferrosa od alluminosa, le quali, senza scendere in dettagli, sono entrambe valide per la rimozione dei nutrienti. A patto che siano utilizzate all'interno di filtri a letto fluido.
La spiegazione è molto semplice. Tutti i nitrati ed i fosfati che si formano in acquario a causa della nostra cattiva gestione, della decomposizione di sostanze, dell'eccesso di cibo, degli scarti metabolici dei pesci, e chi più ne ha più ne metta, vengono istantaneamente consumati dalle alghe.
I fosfati, i sali dell'acido fosforico, sono indispensabili in natura. Gli acquariofili collegano i fosfati quasi esclusivamente ad un fastidioso inquinamento dell'acqua. Questi però hanno un gran numero di compiti vitali – senza i fosfati sarebbe assolutamente impossibile la vita nella forma che noi conosciamo.