Domanda di: Trevis Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Quasi tutti gli aerei dell'aviazione generale, se entrano in vite, ne escono da soli se i comandi vengono lasciati liberi e se viene tolta manetta. Anche per un velivolo acrobatico è possibile uscire dalla vite semplicemente lasciando i comandi (cloche e pedaliera) e riprendendoli una volta che è cessata la rotazione.
Per l'ingresso volontario nella vite, il pilota partendo da uno stallo ad ali livellate con il timone di profondità a cabrare, muove a fondo corsa il timone di direzione dalla parte in cui intende ruotare in vite.
Torniamo alla domanda iniziale: cos'è lo stallo? Per rispondere dobbiamo procedere con un po' di ordine. Essenzialmente si tratta della perdita di portanza da parte dell'ala, cioè della propria capacità di garantire al velivolo di sostentarsi in aria, che è la funzione principale a cui l'ala deve adempiere.
Modello storico (senza la molla) della vite aerea, esposta nella Galleria dedicata a Leonardo al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
L'aeroplano ha una data di nascita precisa: è il 17 dicembre del 1903, quando i due fratelli statunitensi Orville e Wilbur Wright crearono il primo mezzo in grado di sollevarsi da terra e di volare in modo controllato grazie a un motore e lo fecero alzare in volo vicino alla cittadina di Kitty Hawk.