La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
erano: il pancrazio, la lotta, il pugilato, la corsa, il lancio del giavellotto, il lancio del disco, il lancio del peso, che erano stati presi a modello dalla Grecia.
Qui facevano ginnastica soprattutto correndo e maneggiando armi di legno. Al contrario dei Greci che vedevano nella palestra una cura del corpo per trarne armonia e bellezza, corpo che veniva esibito nudo in palestra, i Romani vi vedevano solo la preparazione alla guerra.
Quale era il rapporto tra attività sportive ed educazione militare per i Romani?
Presso i romani lo sport fu praticato soltanto in occasioni di cerimonie religiose, in seguito fu utilizzato per l'addestramento militare dei giovani. Al tempo di Augusto si costituivano i Collegia iuvenum suddiviso in aree destinate alle varie gare: salto, corsa, pugilato, lotta, etc.
- giocavano a palla, - o con le noci lanciate, - o con le bambole. Entrambi possedevano anche una specie di domino, in genere di legno, e gli astragali, piccole ossa di ovini, articolati tra tibia e perone, usati per gioco come dadi.
Nell'antica Roma le attività più diffuse erano l'agricoltura e l'allevamento, ma la città era un ricco centro commerciale fin dai tempi della sua fondazione. Quando la città divenne il centro di un vasto impero, ci fu un grande sviluppo dell'artigianato e del commercio.