Come valuta un insegnante?

Domanda di: Dott. Antonio Donati  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La valutazione degli insegnanti si articola attorno a una doppia votazione: una “didattica” (su 60 punti), effettuata dall'ispettore competente ogni 6/7 anni, l'altra “amministrativa” (su 40 punti), effettuata ogni anno dal capo di istituto in base a criteri quali l'assiduità, la puntualità, l'autorità e l'ascendente ...

Cosa usano gli insegnanti per valutare?

Ogni insegnante per valutare usa metodi e tecniche più o meno consolidati e rigorosi, ma usa anche il buon senso e l'intuito, che gli deriva dall'esperienza.

Quali sono i metodi e strumenti per la valutazione?

Gli strumenti più ricorrenti sono: intervento spontaneo, colloquio, questionario, esposizioni scritte o orale individuale o di gruppo, prove aperte ed elaborati scritti, esercitazioni grafiche e pratiche, prove strutturate o semistrutturate, compiti di realtà.

Come si valutano gli apprendimenti?

Alla valutazione delle prove di verifica degli apprendimenti si giungerà attraverso un processo di misurazione delle prove somministrate che potranno essere di diversa tipologia: prove scritte, orali, strutturate , semi-strutturate, non strutturate, in ingresso, in itinere e finali.

Come dovrebbe essere la valutazione?

La valutazione deve essere chiara e trasparente, oggettiva e serena. La valutazione deve essere completa, cioè deve avere per oggetto sia i risultati formativi degli alunni, sia gli obiettivi perseguiti, i metodi e l'organizzazione scolastica.

Come valutare la qualità di un corso o un insegnante (2/4)