Per individuare insetti nel cibo (dispensa), ispezionare confezioni di farina, riso, pasta e cereali cercando piccoli fori, grumi, ragnatele sottili, farfalline (tignole) o larve bruno/biancastre. Odori sgradevoli, polvere sospetta sul fondo o puntini neri sono chiari segnali di contaminazione. Si consiglia di conservare i cibi in contenitori ermetici.
Secondo la normativa europea, l'etichetta di un prodotto deve indicare chiaramente la presenza di insetti. Ad esempio: Polvere di Acheta domesticus (grilli domestici) per i grilli. Larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore) per alcuni tipi di larve.
Piccoli insetti bruni o neri nei pacchi di farina o riso. Farine con grumi, colore alterato o puntini scuri. Filamenti o piccoli bozzoli nei pacchi di pasta o cereali (segno di tignole). Chicchi di grano svuotati o con piccoli fori (tipico dei punteruoli).
Insetti, ogni anno ne mangiamo mezzo kg senza saperlo: l'allarme dei medici. L'idea di mangiare insetti è qualcosa che mette i brividi, almeno alla maggior parte degli italiani. Ma proprio chi non lo farebbe mai, senza saperlo, ne mangia 500 grammi ogni anno.
Quali alimenti possono contenere insetti? Gli insetti possono essere consumati interi come snack o aggiunti in polvere ad altri alimenti come ingrediente. Ad esempio, sono disponibili biscotti, barrette proteiche, cioccolato, cracker, pasta, pane, miscele da forno, cereali o sostituti della carne.