Domanda di: Bettino Costa | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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I ciechi parziali (o ipovedenti gravi, spesso "ventesimisti") vedono il mondo in modo limitato e non correggibile completamente con occhiali, con un residuo visivo inferiore a 1 / 20 1 / 2 0 o un campo visivo < 10 % 1 0 % . La percezione varia da ombre e luci a visione centrale/periferica compromessa, macchie offuscate o "effetto tunnel".
La cecità parziale indica un livello di disabilità visiva riconosciuto dalla legge. Il cieco parziale presenta una mancanza significativa della vista. Questa non può essere corretta in maniera sostanziale (ossia oltre un ventesimo nell'occhio migliore) con occhiali, lenti a contatto o altri ausili visivi.
I ciechi civili si distinguono in diverse categorie: assoluti, con residuo visivo pari a zero (00) in entrambi gli occhi, anche con eventuale correzione; parziali, con residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione (ciechi ventesimisti);
Si definiscono ciechi parziali: a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione; b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento.
Come detto, i benefici previsti per i ciechi civili cambiano a seconda del livello di cecità. Nello specifico: ciechi assoluti: hanno diritto alla pensione e all'indennità di accompagnamento; ciechi parziali o ventesimisti: hanno diritto alla pensione e all'indennità speciale.