Come vengono chiamati i cittadini nello Statuto Albertino?

Domanda di: Enrica Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023
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Lo Statuto elargito: era stato scritto da funzionari di Carlo Alberto che lo aveva poi concesso «ai suoi amatissimi sudditi»; non si trattava, quindi, di una costituzione nata dalla volontà del popolo che, nel testo, veniva ancora chiamato «suddito».

Che cosa prevede lo Statuto Albertino?

Con lo Statuto Albertino venivano riconosciute le libertà fondamentali del cittadino ossia la libertà di stampa e di opinione, la proprietà privata, il diritto di uguaglianza. Ma era solo un riconoscimento formale perché, ad esempio, il suffragio era ristretto riconoscendo il diritto di voto al 2% della popolazione.

Quale forma di Stato viene delineata dallo Statuto Albertino?

La forma di governo delineata dai legislatori piemontesi era quella della monarchia costituzionale, imperniata sulle prerogative potestative del sovrano e sulla condivisione del potere legislativo tra organi distinti: il sovrano medesimo, il Senato e la Camera dei deputati.

Perché si chiama Statuto Albertino?

Lo Statuto del Regno o Statuto Fondamentale della Monarchia di Savoia del 4 marzo 1848 (noto come Statuto Albertino, dal nome del re che lo promulgò, Carlo Alberto di Savoia) fu lo statuto costituzionale adottato dal Regno di Sardegna il 4 marzo 1848 a Torino.

Che tipo di uguaglianza garantisce lo Statuto Albertino?

Art. 24. - Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali dinanzi alla legge. Tutti godono egualmente i diritti civili e politici, e sono ammissibili alle cariche civili, e militari, salve le eccezioni determinate dalle Leggi.

Statuto Albertino