A quanto ammonta il pagamento. Trattandosi, come spiegato in precedenza, di Rol, si parla di retribuzioni al 100%: il lavoratore avrà quindi diritto a vedere riconosciute appieno le ore di permesso, esattamente come se si trattasse di ore lavorative da aggiungere alla busta paga in cui verranno liquidate.
In particolare, il datore di lavoro deve corrispondere la somma sotto forma di indennità e inserirla all'interno della busta paga del mese successivo alla scadenza dei permessi. Questo è un obbligo previsto da contratto e a cui il datore di lavoro non può sottrarsi.
Il datore di lavoro è tenuto al pagamento in busta paga dei ROL non goduti dal lavoratore, se non goduti entro i termini previsti dal CCNL di riferimento. Questi termini sono solitamente di 12 o 24 mesi, trascorsi i quali i permessi non goduti non vengono persi ma liquidati in busta paga.
In particolare, dopo aver diviso l'orario normale settimanale di lavoro per i giorni lavorativi settimanali, occorre moltiplicare il risultato per tre per scoprire il numero di ore di permesso delle quali è possibile usufruire in un mese.
Questi permessi sono totalmente a carico dell'Inps, questi periodi di riposo spettano nella misura di 1 ora se l'orario giornaliero è inferiore a 6 ore e di 2 ore ove l'orario giornaliero di lavoro duri oltre 6 ore.