I buddisti vengono sepolti principalmente tramite cremazione, ma il rito funebre segue un protocollo specifico: il corpo viene preparato, vegliato con preghiere e incenso per favorire il distacco dell'anima (spesso per 48-72 ore), e poi cremato, con le ceneri solitamente custodite in urne; in alcune tradizioni tibetane, si pratica la "sepoltura celeste", offrendo il corpo agli avvoltoi in un rituale simbolico di generosità e ciclo vitale, secondo il principio buddista che il corpo è un guscio vuoto.
Il rito funebre si svolge alla presenza di monaci che guidano la recitazione dei Sutra e dei mantra. Le preghiere hanno la funzione di aiutare l'anima del defunto a liberarsi dall'attaccamento al corpo fisico e a dirigersi verso la rinascita o l'illuminazione.
Vedono il lutto come parte del ciclo di nascita, morte e rinascita. Di conseguenza, quando una persona cara muore, i buddisti comprendono che l'essenza vitale di quella persona continua il suo viaggio attraverso la reincarnazione, portando con sé le tracce del Karma accumulato.
Ad esempio, ai funerali buddisti ci si veste di bianco. È quindi sempre buona abitudine chiedere se ci sono particolari desideri che è necessario rispettare.