Come venivano venduti gli schiavi a Roma?

Domanda di: Dr. Fatima Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Gli schiavi venivano venduti nelle botteghe, sui mercati o nel Foro, sotto la sorveglianza di appositi magistrati, a tutela dei rilevanti profitti statali. Generalmente, stavano su un palco girevole, con al collo un cartello, titulus che indicava la nazionalità, le attitudini, le qualità e i difetti.

Come venivano venduti gli schiavi?

Gli schiavi neri sono stati scambiati con whisky, tabacco, rum, cannoni, sbarre di ferro, rame, lana, cotone, lino, seta, fucili, braccialetti, polvere da sparo, ecc. I negozianti africani procuratori di schiavi facevano razzia nei villaggi e vendevano gli indigeni ai mercanti europei che attendevano sulla costa.

Come venivano trattati gli schiavi a Roma?

Non avevano dignità giuridica, non potevano possedere né beni di proprietà e neanche una propria famiglia, dal momento che il loro matrimonio, anche se raggiunto con il consenso del padrone, si considerava come un semplice concubinato ed i figli nati da esso erano di proprietà del padrone.

Come si svolgeva il mercato degli schiavi?

Per la buona riuscita della vendita era necessario che l'auctiones si svolgesse in una zona centrale, con molto passaggio e comunque abbastanza vicina alle tabernae dove venivano tenuti gli schiavi ed inoltre doveva essere facilmente sorvegliabile per controllare eventuali tentativi di fuga.

In che modo venivano trattati gli schiavi?

Perciò di solito gli schiavi venivano ripresi e duramente puniti, marchiati, mutilati o anche uccisi in modo da scoraggiare chiunque volesse fuggire. Le condizioni di vita inumane provocarono anche alcuni tentativi di rivolta. Essi avvenivano a volte già sulle navi che trasportavano i neri in America.

Quanto costavano gli schiavi nella Roma Antica?