L'oro è utilizzato principalmente in gioielleria (circa il 50% della domanda), come bene rifugio negli investimenti (lingotti e monete), e in applicazioni tecnologiche industriali grazie alla sua eccellente conducibilità elettrica e resistenza alla corrosione. Trova impiego anche in odontoiatria, medicina, e persino in campo alimentare.
L'oro puro è troppo tenero, quindi non può essere lavorato normalmente; viene indurito legandolo ad altri metalli, in genere rame e argento. L'oro e le sue leghe sono usati in gioielleria, nel coniare monete e sono uno standard di cambio valutario per molte nazioni.
Tra i suoi principali impieghi si contano sicuramente la produzione di monili e gioielli, di oggetti o rivestimenti preziosi o di capsule dentali, nonché -nel suo stato più puro- di lingotti da investimento. L'oro rappresenta infatti un sicuro bene rifugio, grazie alla stabilità del suo valore nel tempo.