Domanda di: Ing. Amedeo Marchetti | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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Nel novembre 1921, l'Italia visse la svolta cruciale del fascismo, che da movimento divenne partito, e l'omaggio nazionale al Milite Ignoto. I fatti salienti furono la fondazione del Partito Nazionale Fascista (PNF) a Roma (7-10 novembre) e la solenne tumulazione della salma del Milite Ignoto nell'Altare della Patria il 4 novembre.
Nelle elezioni del 1921 i Fasci italiani di combattimento si presentarono quasi ovunque nelle liste dei Blocchi Nazionali assieme ai liberali ed elessero 35 deputati, tra i quali Benito Mussolini che risultò il terzo deputato più votato d'Italia.
I fondatori del Partito Comunista d'Italia (PCd'I) nel gennaio 1921 furono i rivoluzionari che si staccarono dal PSI a Livorno, tra cui spiccano Antonio Gramsci, Amadeo Bordiga, Palmiro Togliatti, Umberto Terracini, Bruno Fortichiari e Nicola Bombacci, seguendo le indicazioni dell'Internazionale Comunista e portando avanti le idee della Rivoluzione Russa.
VITTORIO EMANUELE III di Savoia, re d'Italia. – Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia nacque da Umberto I e Margherita di Savoia l'11 novembre 1869 a Napoli: luogo scelto con l'obiettivo di suscitare consensi nel 'Sud borbonico'.
Fu un importante esponente inizialmente della sinistra storica e in seguito dei liberali. Giolitti era un maestro nell'arte politica del trasformismo, un'impostazione di governo flessibile finalizzata all'isolamento dell'estrema sinistra e dell'estrema destra nella politica italiana dopo l'unificazione.