Domanda di: Samuel Donati | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Dobbiamo fare chiarezza: l'acqua distillata, ad osmosi inversa e l'acqua piovana, perfette per l'annaffiatura delle Orchidee, non devono mai essere utilizzate da sole, ma aggiungendo sempre piccoli dosi di fertilizzante specifico o un 10% di acqua del rubinetto alla quantità totale.
Cosa mettere nell'acqua per annaffiare le orchidee?
Le Orchidee non amano il cloro e il calcare e la soluzione ideale è irrigarle e nebulizzarle con acqua piovana o distillata. In alternativa possiamo riempire d'acqua un annaffiatoio e lasciarla decantare per una notte per far depositare il calcare sul fondo.
L'acqua pura ha pH circa uguale a 7. Aggiungendo il concime idrosolubile Peters, si acidifica leggermente portando il pH al valore ideale. È molto importante conoscere il tipo di substrato usato per coltivare le orchidee, perché influenza il pH.
Sarebbe preferibile utilizzare acqua piovana o se non disponibile, acqua demineralizzata (a esempio l'acqua dei condizionatori va benissimo oppure l'acqua che si usa per i ferri da stiro) o l'acqua della bottiglia che si usa per bere. Meglio un'annaffiatura in meno che una in più.
Il limone è perfetto per pulire le foglie delle orchidee e soprattutto è utile per proteggere questa pianta dalle malattie. Questo agrume infatti ha un'azione disinfettante e riuscirà a tenere lontano tutti gli insetti e parassiti che possono attaccare la pianta.