Prima di acquistare un terreno agricolo è fondamentale verificare la destinazione urbanistica (tramite Certificato di Destinazione Urbanistica - CDU), la disponibilità di acqua, l'accessibilità, la qualità del suolo e la presenza di eventuali vincoli (idrogeologici, ambientali) o diritti di prelazione da parte di confinanti o affittuari. È necessario definire il budget considerando tasse (imposta di registro al 15% o agevolate per IAP/coltivatori diretti), costi di gestione e analisi del terreno.
I terreni possono essere argillosi, limosi, sabbiosi o calcarei quando non sono equilibrati. Se sono equilibrati lo chiamiamo terreno buono. I terreni argillosi ovviamente contengono molta argilla e vengono anche chiamati terreni pesanti. A prima vista risulterà quasi nero d'inverno e screpolato d'estate.
Quanto costa il passaggio di proprietà di un terreno agricolo?
L'imposta di registro ordinaria sull'acquisto di terreni agricoli è pari al 15% del prezzo del terreno (con un minimo di 1.000 euro) a cui si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali per complessivi 100 euro. L'imposta è stata aumentata dal 12% al 15% dal primo gennaio 2016.
L'acquisto di terreni agricoli da parte di un privato o di ente (società che non godono di agevolazioni) è soggetta all'imposta di registro del 15% e all'imposta catastale e ipotecaria in misura fissa di Euro 50,00 ciascuna.