Cosa cambia alle pensioni di reversibilità nel 2026?

Domanda di: Elga Riva  |  Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026
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Nel 2026 l'importo del trattamento minimo Inps sale a 611,85 euro. Questo valore è importante nel determinare i limiti di reddito per la pensione di reversibilità piena. Per il coniuge la quota spettante è pari al 60% della pensione percepita in vita.

Cosa cambia per la pensione di reversibilità nel 2026?

3.017,01. Di conseguenza il trattamento minimo nel 2026 si attesterà a 611,85€ al mese, grazie alla rivalutazione straordinaria dell'1,3% salirà sino ad un massimo di 619,80€ con un recupero di circa 2 euro rispetto al valore attuale (616,67€). Per gli assegni superiori gli aumenti saranno più consistenti.

Quanto aumenterà la pensione di reversibilità nel 2026?

La pensione di reversibilità aumenta con la rivalutazione annuale (prevista per il 2026 dell'1,7%), ma l'importo effettivo dipende dalla percentuale spettante (80% per il solo coniuge, fino al 100% con figli) e dalle soglie di reddito, che determinano eventuali tagli (es. riduzione al 25%, 40%, 50% oltre certi limiti reddituali). L'aumento base si applica all'importo già spettante, con piccole variazioni nette a causa della tassazione.

Quando ci sarà la rivalutazione delle pensioni di reversibilità?

Nel 2026 arriverà un nuovo aumento delle pensioni di reversibilità 2026, grazie all'adeguamento ISTAT dell'1,7%. Si tratta di un intervento importante per proteggere il potere d'acquisto dei pensionati e delle loro famiglie, soprattutto in un periodo in cui i prezzi continuano a salire.

Come si può aumentare la pensione di reversibilità?

Per ottenere l'aumento della pensione alla morte del coniuge, è necessario presentare domanda attraverso i canali telematici dell'INPS, come ad esempio l'area personale MyINPS, oppure telefonando al numero verde dell'Istituto. Inoltre, è possibile rivolgersi a un patronato.

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